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SI CHIUDE UN ANNO DIFFICILE CHE HA LASCIATO L'AMARO IN BOCCA
Auguri per un 2010 positivo
Gli organismi siano compatti per salvaguardare i principi fondanti della professione
di Guido Columba
Si chiude un anno difficile, molto difficile. I cronisti si augurano e augurano a tutti voi che il 2010 sia migliore. La conclusione del contratto di lavoro, di cui a suo tempo abbiamo parlato a lungo e in modo circostanziato, anche se dopo tanti anni ha portato alla categoria un contratto, ha lasciato l'amaro in bocca a tanti. Le ristrutturazioni in corso in molte testate, con la fuoriuscita di tanti colleghi, hanno ampliato il senso di malessere che attraversa le redazioni.
I continui attacchi alla funzione dell'informazione, e anche a singoli colleghi, da parte del potere politico confermano che il tentativo di intimidire i giornalisti e limitare la libertà di informazione - e con essa il diritto dei cittadini di essere informati in modo corretto, completo e tempestivo e il correlato dovere del giornalista di farlo - prosegue, anche se ogni tanto sembra rallentare passando in secondo piano rispetto ad altri temi che riguardano la giustizia.
Il ddl Alfano sulle intercettazioni però è sempre in Senato e non si può affatto escludere una sua ripartenza improvvisa. Pertanto, come sempre, i cronisti invitano alla vigilanza e alla compattezza, specialmente tra di loro, gli organismi che rappresentano la professione, poiché quando la categoria si muove unita e convinta di dover salvaguardare i suoi principi fondanti, riesce ad ottenere risultati positivi. L'augurio dei cronisti a tutti voi è proprio questo: che, superati momenti davvero difficili, il 2010 sia per tutti i giornalisti un anno positivo.
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CERIMONIA DI PREMIAZIONE A VIAREGGIO
Premio Cronista - Piero Passetti
termini prorogati al 10 marzo
Sono prorogati a mercoledì
10 marzo p.v. i termini per la presentazione delle candidature alla edizione
2010 del "Premio Cronista - Piero Passetti" bandito dall'Unione Nazionale
Cronisti Italiani per sottolineare e premiare l'impegno professionale, sociale e
umano dei cronisti nel lavoro quotidiano a contatto con i cittadini nel corso
del 2009. Il premio, riservato ai giornalisti professionisti e praticanti che
lavorano nelle redazioni di cronaca, è articolato nelle sezioni informazione
stampata e radio-teletrasmessa e nuovi media
Ai vincitori andrà la somma di 3.000 euro e una targa ricordo. |
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NACQUE IL 5 AGOSTO 1910 IN VIA DUE
MACELLI
2010:
nel centenario
del SCR
cento anni di cronaca di Roma
Il Sindacato cronisti
romani nasce il 5 agosto del 1910. L’evento è annunciato il giorno prima da “Il
Messaggero”. Le cronache e i documenti dell’epoca raccontano che una sessantina
di giornalisti dei quotidiani, “Il Messaggero”, “La Tribuna”, “Il Popolo
romano”, “IL Giornale d’Italia”, “L’Osservatore romano”, “ Corriere d’Italia” e
“Idea nazionale”, si riunisce in assemblea costituente in via Due Macelli 12 (tel
12-34), intorno a mezzogiorno, in stanze al pianterreno concesse da Costanzo
Chauvet proprietario dell’omonimo palazzo e direttore de “Il Popolo romano”
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