A Perugia Giornata Unci di memoria e lotta

I fiocchi gialli per Domenico Quirico de La Stampa che da oltre venti giorni non dà più sue notizie dalla Siria dove è andato per vedere di persona e raccontare. Il ricordo dei familiari per onorare il sacrificio di quei giornalisti, padri, fratelli, che per il loro lavoro hanno pagato con la vita. La testimonianza di colleghi per ribadire che, anche se non ha più sparato per uccidere dal 1993, la criminalità organizzata o più semplicemente chi non vuole che qualcuno metta il naso nei propri affari, continua a intimidire, a minacciare, a ostacolare il lavoro di un
Boldrini, giornalisti fondamentali per società libera
Testo del messaggio del Presidente della Camera, Laura Boldrini, alla Sesta Giornata del ricordo dei cronisti uccisi dalle mafie e dal terrorismo.
Per ogni società libera il lavoro dei giornalisti è fondamentale. E ancor più essenziale per la democrazia è il lavoro di coloro che informano mettendo a rischio la propria sicurezza, e spesso la propria vita. Scelgono di dar notizie sfidando i poteri criminali e le organizzazioni terroristiche, oppure ci raccontano i conflitti lontani, le guerre dimenticate. Ci tengo perciò ad esprimere la mia piena adesione all’iniziativa che oggi -
Alto patronato Napolitano alla Giornata cronisti uccisi
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha concesso il suo Alto Patronato alla celebrazione della Giornata della memoria dei giornalisti uccisi da mafie e terrorismo che si svolgerà venerdì 3 maggio a Perugia, nella sede del Consiglio Provinciale.
La manifestazione, giunta alla sesta edizione, ha l’intento di ricordare l'esempio di chi ha pagato con la vita il desiderio di informare, di raccontare anche e soprattutto quello che è scomodo, quello che non si deve dire. Uomini e donne morti “sul campo”, quello dell'informazione. Uccisi perché scomodi, perché hanno saputo raccontare
Il 3 maggio a Perugia giornalisti ed editori uniti nel ricordo dei cronisti uccisi
Ricordare l'esempio di chi ha pagato con la vita il desiderio di informare, di raccontare anche e soprattutto quello che è scomodo, quello che non si deve dire. Uomini e donne morti “sul campo”, quello dell'informazione. Uccisi perché scomodi, perché hanno saputo raccontare con immagini e parole quello che andava taciuto. E' a loro che l'Unione nazionale cronisti italiani dedica il 3 maggio, Giornata della memoria dei giornalisti uccisi da mafie e terrorismo. Un appuntamento itinerante che quest'anno, per la sesta edizione, fa tappa a Perugia. L'iniziativa, realizzata con Associazione
Il Premio cronista - Piero Passetti in ottobre al Lido di Camaiore
L'Unione Nazionale Cronisti Italiani bandisce l'edizione 2013 del "Premio Cronista - Piero Passetti" allo scopo di premiare l'impegno professionale, sociale e umano dei cronisti nel lavoro quotidiano a contatto con i cittadini svolto nel corso dell’anno 2012.
Il premio, riservato ai giornalisti professionisti e praticanti che lavorano nelle redazioni di cronaca, è articolato nelle sezioni informazione stampata e radio-teletrasmessa e on line. Ai vincitori andrà la somma di 3.000 euro e una targa ricordo. Per ciascuna sezione è inoltre prevista l'assegnazione di riconoscimenti speciali
Imperia, veto sulle generalità di persone arrestate
Non ci sono persone oggetto di custodia cautelare degne di rilievo e altre “meno degne. E non sono certo i vertici della Procura della Repubblica o delle forze dell’ordine che possono - salvo il caso che la pubblicazione crei intralci o danni alla giustizia - decidere chi tra gli arrestati è degno di finire in cronaca e chi può conservare l’anonimato. Resta il fatto che ancora una volta a Imperia si è tentato (i nomi sono stati comunque pubblicati) di dare un’ informazione parziale. In un comunicato stampa diffuso dalla Guardia di Finanza (alcuni mesi or sono toccò ai Carabinieri) non sono
De Mauro, Giaccone e Livatino ricordati il 14 maggio al Giardino della Memoria di Palermo
L’Unione nazionale cronisti italiani e l'Associazione nazionale magistrati ricorderanno il sacrificio del cronista Mauro De Mauro, del medico legale Paolo Giaccone e del magistrato Rosario Livatino con una cerimonia che si svolgerà il prossimo 14 maggio al Giardino della Memoria di via Ciaculli, a Palermo. Saranno piantati tre alberi, a cura del gruppo siciliano dell'Unci e della sezione distrettuale di Palermo dell'Anm, a ricordo delle tre vittime della mafia. Mauro De Mauro fu sequestrato da un commando mafioso la sera del 16 settembre 1970 a Palermo e non ha più fatto ritorno a casa.
Pescara: il Questore non paga la multa, perquisito un cronista de Il Tempo
L’UNCI Abruzzo e l’Unione nazionale cronisti italiani esprimono solidarietà al collega Marco Patricelli, vittima di una perquisizione nella redazione pescarese del quotidiano "Il Tempo" e domiciliare, in merito alla vicenda della rimozione dell'auto privata del questore di Pescara e del mancato pagamento della relativa sanzione, di cui il cronista si sta occupando.
Il provvedimento della Procura di Pescara desta grande preoccupazione, perché la perquisizione di un giornalista altro non è se non una forma di intimidazione, soprattutto nell'ambito
Presentata a Genova Cronaca di 1 anno di cronaca
Data importante per l’attività giornalistica ligure, per il Gruppo Cronisti Liguri e per l’Unci, lunedì 25 marzo. In mattinata, nella prestigiosa sede del Consiglio Provinciale di Palazzo Doria Spinola a Genova, è stata presentata la trentaseiesima edizione della pubblicazione “Cronaca di 1 anno di cronaca: il 2012 in Liguria”, raccolta delle notizie che hanno interessato l’anno scorso il mondo, l’Italia e in particolare la Liguria, opera realizzata dal Gruppo Cronisti Liguri.
Il commissario della Provincia di Genova, Piero Fossati, ha dato il benvenuto ai circa cento presenti in sala - tra
Alle 10 nella sala del Consiglio Provinciale
L’Unione Nazionale Cronisti Italiani celebrerà il prossimo 3 maggio, a Perugia, la Sesta Giornata della memoria dei giornalisti uccisi dalle mafie e dal terrorismo nel dopoguerra in Italia per ricordare loro e anche tutti gli altri colleghi che alla libertà di stampa hanno sacrificato la vita nel resto del mondo e per essere vicini a quanti ancora oggi subiscono intimidazioni e minacce per assolvere al diritto-dovere di informare.
La manifestazione nel capoluogo umbro, nella regione che diede i





