Giovedì, 24 Settembre 2026 14:29
EDITORIA LIGURE: RINASCE DOPO 100 ANNI RIVISTA COMPLETAMENTE SCRITTA IN GENOVESE
(ANSA) - GENOVA, 29 MAG - Il panorama editoriale ligure si arricchisce di una nuova pubblicazione, 'O Stafì, una rivista completamente scritta in genovese, diretta da Andrea Acquarone.
Un mensile che rinasce dopo oltre 100 anni, e che vuole tornare a essere una 'frustatà, proprio come il suo nome, all’omologazione, un angolo di critica, confronto e discussione sui grandi temi. Una rivista regionalista, ma al tempo stesso europeista, che parla di economica, ambiente, cultura e società.
Pensata proprio come le Gazzette dell’Ottocento, quattro pagine, di cui la prima riservata agli editoriali, la seconda all’attualità, la terza come da tradizione alla cultura e la quarta agli spettacoli e non manca un cruciverba in genovese.
«Sarà uno spazio di riflessione, di critica - spiega il direttore - un unicum nel suo genere, infatti, il giornale sarà tutto in genovese. Un modo un pò provocatorio per affrontare però temi assolutamente non provinciali, anzi. 'O Stafì cercherà di interpretare i grandi temi che interessano la Liguria ma non solo. Quanto alla veste linguistica, a prescindere dal richiamo alla lunga stagione della stampa in genovese tra Ottocento e Novecento, il fatto di usare il genovese rappresenta una scelta di rottura e un segnale forte di rinnovamento».
Il progetto è interamente autofinanziato con gli abbonamenti.(ANSA).
Pensata proprio come le Gazzette dell’Ottocento, quattro pagine, di cui la prima riservata agli editoriali, la seconda all’attualità, la terza come da tradizione alla cultura e la quarta agli spettacoli e non manca un cruciverba in genovese.
«Sarà uno spazio di riflessione, di critica - spiega il direttore - un unicum nel suo genere, infatti, il giornale sarà tutto in genovese. Un modo un pò provocatorio per affrontare però temi assolutamente non provinciali, anzi. 'O Stafì cercherà di interpretare i grandi temi che interessano la Liguria ma non solo. Quanto alla veste linguistica, a prescindere dal richiamo alla lunga stagione della stampa in genovese tra Ottocento e Novecento, il fatto di usare il genovese rappresenta una scelta di rottura e un segnale forte di rinnovamento».
Il progetto è interamente autofinanziato con gli abbonamenti.(ANSA).



