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Domenica, 16 Dicembre 2018 05:30

LA COMMEMORAZIONE DI GUIDO COLUMBA: CENTINAIA DI COLLEGHI ALL’ULTIMO SALUTO. GALIMBERTI: “PER ME COME UN PADRE”

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Insieme ai familiari più stretti, oltre 150 tra colleghi dell’Ansa, dell’Unci e del sindacato si sono raccolti per raccontare ciò che Guido ha significato per la professione e per la categoria. “Guido è stato un talent scout per i giovani, una guida per i cronisti, una risorsa per il sindacato ma soprattutto per me è stato un padre, vigile, attento , comprensivo, paziente ed esigente - ha detto il presidente dell’Unci, Alessandro Galimberti, visibilmente commosso -un uomo d’altri tempi legato ai suoi ideali e coerente all’idea di onestà che tutti gli hanno sempre riconosciuto. Generoso nell’indicare la via senza mai chieder nulla in cambio, così diverso dagli standard della nostra categoria. Ci lasci con una sola certezza, che di te ci mancherà tutto, Guido”. 

Dopo la commemorazione di Luigi Contu, suo ultimo direttore all’Ansa, ricordi di battaglie sindacali, soprattutto di cronisti e per i cronisti, sono stati portati dall’ex presidente della Fnsi, Roberto Natale, dall’ex segretario Paolo Serventi Longhi, dal presidente dell’Ordine nazionale dei giornalisti, Carlo Verna, dal vicesegretario della Fnsi, Carlo Parisi, oltre che da colleghi e compagni di lavoro per una  vita come Romano Bartoloni,Umberto Ottolenghi e Michelino Crosti, mentre il vice-presidente dell'Unci, Leone Zingales ha sottolineato che Guido "ha difeso sempre la categoria, è stato sempre in trincea a difendere i cronisti".

La cerimonia si è poi chiusa con un ricordo personale del figlio Filippo. 

Guido, di origini siciliane,  era nato nel 1946 a Bolzano.  Ha combattuto negli ultimi cinque anni contro una malattia che ne ha lentamente minato la resistenza fisica, non quella del suo spirito forte, silenzioso, sobrio e della dignità che è stato il tratto della sua esistenza.

 

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