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Sabato, 19 Ottobre 2019 01:32

LORUSSO (FNSI): EDITORIA, IL GOVERNO CANCELLI I TAGLI AL FONDO

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(ANSA) - ROMA, 16 SET - «Con il precedente esecutivo non si è potuto aprire alcun confronto. Del resto, se si pensa di poter aprire le interlocuzioni dopo aver disposto tagli e bavagli il confronto non può partire. Per questo è essenziale prima di ogni cosa cancellare il taglio al fondo per il pluralismo che provocherà la chiusura di testate e la perdita di posti di lavoro». Lo ha detto il segretario generale della Federazione nazionale della Stampa italiana, Raffaele Lorusso, intervenendo al convegno 'L'informazione tra riforma e controriformà, organizzato oggi nella sede della Fondazione sul giornalismo 'Paolo Murialdì in occasione del centenario della nascita di Murialdi. 
 Giornalisti e studiosi sono intervenuti nel dibattito, moderato da Vittorio Roidi, presidente della Fondazione, e introdotto da Vittorio Emiliani con un contributo dal titolo 'Paolo Murialdi dalla resistenza al giornalismo alla presidenza della Federazione della Stampà. In occasione del convegno, la Fondazione ha pubblicato un volume, a cura del direttore della Fnsi, Giancarlo Tartaglia, che raccoglie gli interventi di Paolo Murialdi negli anni, dal 1974 al 1981, in cui è stato presidente della Federazione nazionale della Stampa Italiana. 
 Nel confronto con il nuovo governo - ha sottolineato Lorusso - occorre «ripartire dall’articolo 21 della Costituzione, seguendo la direzione di marcia indicata dal presidente della Repubblica, e cioè che stiamo parlando di un bene, l'informazione, costituzionalmente garantito». «Partire da qui - ha aggiunto il segretario Fnsi - per poi declinare altri temi, che già abbiamo messo sul tavolo con i precedenti governi, come lo statuto dell’impresa editoriale, la necessità di dare garanzie al cittadino-lettore sulla qualità dell’informazione, la regolazione dei conflitti di interessi, nuove norme antitrust, sostegno all’editoria e alle emittenti locali. E ancora: la riforma del diritto d’autore e l’accesso alla professione. Temi che in buona parte erano già nell’agenda di Paolo Murialdi e del sindacato 40 anni fa. La legge 416 del 1981 consentì di affrontare il passaggio epocale dal piombo alla composizione a freddo. Oggi serve una legge per governare la digitalizzazione e accompagnare imprese e mercato del lavoro nella fase di trasformazione». 
 «Un governo che ha a cuore la democrazia e l’informazione - ha aggiunto il segretario della Fnsi - deve affrontare questi temi. In una fase di così profonda trasformazione, le istituzioni non possono tirarsi indietro, in Italia come in nessuna altra parte del mondo. Non chiediamo assistenzialismo né finanziamenti a pioggia. Cerchiamo solo di ottenere dal governo attenzione per il settore e l’impegno a difendere il pluralismo e combattere la precarietà del lavoro».(ANSA). 

 

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