Giovedì, 24 Agosto 2017 06:51

Il tribunale di Messina non ammette Radio Radicale a registrare le udienze di due processi

UNCI SICILIA: <INVITIAMO I GIUDICI A RIVEDERE LA DECISIONE>
 
Sono stati resi noti i motivi della decisione del tribunale di Messina di non ammettere la registrazione delle udienze, in due processi penali denominati “Matassa” e “Genovese”, di Radio Radicale. Secondo i giudici, con la registrazione radiofonica, si può <compromettere la genuinità delle fonti di prova> con una <diffusione indiscriminata degli atti delle risultanze probatorie e istruttorie>.
Il Gruppo siciliano dell’Unci, pur rispettando la sentenza, non condivide la motivazione in quanto la trasmissione radiofonica delle udienze, visto che si tratta di pubblici processi dove sono imputati esponenti politici e pubblici amministratori accusati di presunti reati collegati alla gestione di fondi pubblici relativi alla formazione professionale, può consentire una corretta e puntuale cronaca di quanto accade nei due dibattimenti.
<E’ una decisione che lascia perplessi- ha dichiarato il presidente dell’Unci Sicilia, Andrea Tuttoilmondo –. La divulgazione radiofonica dei resoconti d’aula ha solo aspetti positivi. Su tutti la possibilità di contribuire a creare una opinione pubblica più critica e consapevole dei fatti in esame>.-
Il Vice-Presidente nazionale dell’Unci, Leone Zingales, invita i giudici del tribunale di Messina <a rivedere la decisione e consentire a Radio Radicale di trasmettere le udienze così come è avvenuto in passato per importanti procedimenti penali: Andreotti, Pecorelli e Mannino>.
 

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