Martedì, 27 Giugno 2017 02:22

PAOLO SIANI: "LA GIORNATA DELL’UNCI SERVE AD ACCENDERE I RIFLETTORI SUI TANTI GIORNALISTI MINACCIATI OGGI DALLE MAFIE. MIO FRATELLO FU LASCIATO SOLO"

Il 3 maggio a Torino la Giornata della Memoria dei giornalisti uccisi da mafie e terrorismo. Sarà ricordato anche Giancarlo Siani ucciso a Napoli nel 1985.
 
Il prossimo mercoledì 3 maggio si ritroveranno a Torino numerosi familiari di giornalisti uccisi o feriti da mafie e terrorismo. Parteciperanno alla decima Giornata della Memoria organizzata dall’Unione nazionale cronisti italiani in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti del Piemonte e l’Assostampa Subalpina. La Giornata della Memoria avrà luogo nello storico Palazzo Ceriana-Mayneri in corso Stati Uniti.
Il fratello di Giancarlo Siani, il giovane cronista del Mattino ucciso da killer della camorra a Napoli il 23 settembre 1985, ha fatto pervenire un messaggio agli organizzatori della 10^ Giornata: "Ho sempre pensato – ha sottolineato Paolo Siani – che il mio compito era quello di non fare dimenticare Giancarlo. Non potevo fare altro, non avevo altre armi per “vendicarlo”, e ho speso questi 31 anni della mia vita a parlare di lui e a provare a far crescere nei giovani un alto senso della legalità. Per questo motivo la Giornata della Memoria dedicata ai giornalisti uccisi da mafie e terrorismo ha per me un’importanza speciale. Sono convinto che memoria è custodire il fuoco e non adorare le ceneri, parafrasando Gustav Mahler, ed è questo il senso che io do a questa Giornata. Trasferire ai più giovani il fuoco che animava Giancarlo e tutti i giornalisti uccisi, solo così non diventeranno inutili ricorrenze. Inoltre questa Giornata serve ad accendere i riflettori sui tanti giornalisti minacciati oggi dalle mafie. Serve a non lasciarli soli. Giancarlo fu lasciato solo".
 
Il programma di Torino prevede il pomeriggio del 2 maggio il ricordo di Mauro Rostagno davanti alla casa natale, mentre alle 9,30 del 3 maggio i cronisti ricorderanno
 Carlo Casalegno ucciso dalle Brigate rosse. L’appuntamento è fissato in corso Umberto 54, luogo dell’agguato terroristico. Alle 10,15 sarà scoperta una targa dedicata a Carlo Casalegno, con l’intervento del direttore de La Stampa, Maurizio Molinari, nei locali del Consiglio regionale dell’Ordine dei Giornalisti e alle 10,30 avrà inizio la decima edizione della Giornata della Memoria con la presenza del presidente nazionale della Fnsi,  Giuseppe Giulietti, del presidente nazionale dell’Unci, Alessandro Galimberti, dell’ideatore della Giornata, il vicepresidente nazionale dell’Unci, Leone Zingales, e del presidente del Gruppo cronisti piemontesi, Massimiliano Peggio.
 

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