Mercoledì, 24 Maggio 2017 04:09

STUDENTI EMILIANI A LEZIONE DI LEGALITA’ NEL GIARDINO DELLA MEMORIA DI PALERMO

Visita a Ciaculli di una trentina di ragazzi dell’Istituto professionale per i servizi socio-sanitari <Galvani-Iodi> di Reggio Emilia
 
Una trentina di studenti e docenti dell’Istituto professionale per i servizi socio-sanitari “Galvani-Iodi” di Reggio Emilia ha visitato il Giardino della memoria di Ciaculli, il sito confiscato alla mafia e gestito da Unione cronisti e Associazione nazionale magistrati. E’ stata accolta la richiesta dell’associazione <Solidaria>, una cooperativa sociale onlus presieduta da Salvatore Cernigliaro che è collegata ad un circuito di scuole italiane impegnate in percorsi di legalità, ed è stato il Vice-Presidente nazionale dell’Unione cronisti, Leone Zingales, questa mattina, a fare da “cicerone” ai ragazzi che, in questi giorni di permanenza in Sicilia, hanno visitato monumenti e luoghi significativi della provincia come Portella delle Ginestre. Con il presidente dell’associazione “Solidaria” c’erano anche i dirigenti del Centro siciliano di documentazione “Giuseppe Impastato”, Umberto Santino e la moglie Anna Puglisi, che sono stati coinvolti da Zingales nella lezione di legalità.

Per l’occasione, invitato dall’Unci, è intervenuto anche il comandante provinciale della Guardia di finanza, generale Giancarlo Trotta, il quale ha risposto ai  quesiti che gli sono stati posti dagli studenti emiliani su diverse tematiche e ha raccontato ai ragazzi le storie dei magistrati Falcone e Livatino. E proprio davanti all’albero che ricorda il giudice Falcone e gli agenti caduti nella strage di Capaci studenti e docenti si sono soffermati per un breve momento di silenziosa riflessione.

Zingales ha illustrato ai ragazzi le biografie di alcuni dei tanti uomini e donne che sono stati uccisi dalla mafia e che sono ricordati a Ciaculli da alberi e relative targhe. Gli studenti si sono soffermati soprattutto davanti agli arbusti che ricordano Giovanni Falcone, Peppino Impastato, Rosario Livatino, Antonino Cassarà, Vito Ievolella e Pio La Torre.

Il professore Umberto Santino e Anna Puglisi, infine, sulle figure di Pio La Torre e di Peppino Impastato e agli studenti hanno ricordato le tappe che hanno portato all’approvazione della legge Rognoni-La Torre sulla gestione dei beni confiscati.

 

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