Martedì, 28 Marzo 2017 23:28

COSTITUITO IL GRUPPO CRONISTI PIEMONTESI. LO GUIDA MASSIMILIANO PEGGIO

A Torino l’assemblea regionale nei locali dell’Assostampa Subalpina

GALIMBERTI: RINNOVATO IMPEGNO CONTRO LE MINACCE ALLA LIBERTÀ DI STAMPA

Rinasce il Gruppo cronisti piemontesi. L’assemblea costitutiva della articolazione nordoccidentale dell'Unione nazionale cronisti italiani ha avuto luogo a Palazzo Ceriana-Mayneri, sede dell’Asssostampa subalpina, dell’Ordine regionale dei Giornalisti e del Circolo della Stampa, alla presenza del segretario regionale dell'Assostampa, Stefano Tallia . Una quindicina i cronisti che hanno deciso di aderire al Gruppo di specializzazione, che per i prossimi 4 anni sarà guidato dal collega de La Stampa Massimiliano Peggio, 46 anni, eletto per acclamazione. Peggio sarà coadiuvato dal vice-presidente, Andrea Monticone, cronista di Cronacaqui, e dal tesoriere Federica Cravero, cronista di Repubblica. "Con grande orgoglio – ha dichiarato Peggio – raccolgo questo testimone per troppo tempo caduto nell’oblio e voglio ringraziare l’assemblea dei soci per la fiducia che mi è stata accordata".

Per il presidente Unci, Alessandro Galimberti, la ricostituzione del prestigioso Gruppo piemontese è da salutare come segno tangibile del rinnovato impegno dei colleghi a difesa della professione di cronista, minacciata oggi - non bastasse il resto - anche dai nuovi guru della post verità e del cosiddetto popolo della rete.

 In questi mesi ha posto le basi per il neo costituito Gruppo piemontese la cronista de La Stampa Silvia Garbarino, componente della Giunta Fnsi: "Ringrazio l’Unci – ha detto Silvia Garbarino -per avere riannodato un filo che si era perduto nel tempo. Voglio ringraziare il presidente Alessandro Galimberti  per avere dato fiducia a chi si è speso per il conseguimento di questo risultato e un ringraziamento particolare al vicepresidente nazionale Leone Zingales per come ha accompagnato la riuscita del progetto. Zingales, ha ricordato che proprio a Torino  "sono nati e hanno lavorato giornalisti come Carlo Casalegno, Franco Piccinelli, Mauro Rostagno, che non si sono piegati al ricatto di mafia e terrorismo. Un grazie al presidente regionale dell’Ordine dei giornalisti del Piemonte, Alberto Sinigaglia, che ci è stato vicino in questo nostro percorso".

 

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