Giovedì, 25 Aprile 2024 13:14

L’Unci: sia garantita la serenità di Rosaria

DOPO LE NUOVE INTIMIDAZIONI  DELLA CAMORRA  A CAPACCHIONE

Tutti  i cronisti devono poter svolgere in tranquillità il loro lavoro

12  febbraio 2010 - I cronisti  italiani, intervenuti subito attraverso il gruppo Campano, nella vicenda delle  nuove intimidazioni alla collega Rosaria Capacchione, ritengono che sia  necessario uno sforzo particolare per arrestare un fenomeno, quello delle  minacce ai cronisti, che negli ultimi tempi ha assunto particolare rilevanza.

La vicenda denunciata oggi costituisce un nuovo  preoccupante campanello di allarme sul clima nel quale troppi cronisti sono  costretti a lavorare nelle Regioni dove è presente la criminalità organizzata.  Occorre uno sforzo congiunto e convinto di tutte le istituzioni, Forze  dell’ordine in primo luogo, perchè a Rosaria Capacchione sia garantita non solo  l’incolumità, come avviene con la scorta, ma anche la possibilità di lavorare in  modo sereno.

L’Unci considera necessario che queste garanzie debbano  essere assicurate anche ai tanti, troppi cronisti vittime di minacce e  intimidazioni solo perchè intendono mantenere fede al loro impegno etico e  professionale di informare i cittadini

 

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