Domenica, 20 Settembre 2026 11:42
ZINGALES: “MARIO FRANCESE, ESEMPIO PER I GIOVANI, ESEMPIO DI VERO GIORNALISMO. UNCI PIU’ CHE MAI VICINA AI CRONISTI MINACCIATI”
In Prefettura gli studenti hanno ricordato il cronista, ucciso 40 anni fa dalla mafia, nel giorno del suo compleanno alla presenza di Borrometi e Hernandez
Nel giorno del compleanno del giornalista Mario Francese, ucciso 40 anni fa dalla mafia, stamane, a Villa Whitaker sede della Prefettura di Palermo, si è tenuto un incontro con gli studenti di tre istituti superiori. Al centro dei lavori il "valore insostituibile dell’informazione". I giornalisti Paolo Borrometi e Anabel Hernandez hanno raccontato, attraverso le proprie storie e il proprio impegno, l’importanza della notizia e della verità. Ha presieduto i lavori della manifestazione, alla presenza del procuratore generale di Palermo, Roberto Scarpinato, e del figlio di Francese, Massimo, il prefetto Antonella De Miro.
All’evento ha partecipato anche il vice-presidente nazionale dell’Unci, Leone Zingales, il quale, ricordando che “l’Unci è più che mai vicina ai cronisti minacciati” ha sottolineato che “il giornalismo di Mario Francese è il modello che si deve seguire. Francese è un esempio non solo per la categoria, ma un esempio per i giovani”.
Per l’occasione il presidente dell’Unci Sicilia, Andrea Tuttoilmondo, ha fatto pervenire un messaggio: “Rinnovando la vicinanza per le minacce ricevute, esprimiamo gratitudine nei confronti di Paolo Borrometi – ha detto Tuttoilmondo - perchè con la sua testimonianza svolge un'importante opera di sensibilizzazione delle giovani generazioni su tematiche quali la legalità e la lotta alla criminalità”.
Ieri, sempre a Palermo, il sindaco Leoluca Orlando ha conferito, presso la sede istituzionale di Palazzo delle Aquile, la cittadinanza onoraria della città di Palermo a Paolo Borrometi. Nelle motivazioni si legge: “Per avere praticato e promosso un giornalismo sempre attento alla difesa della democrazia, rivestito di autorevolezza e indipendenza contro ogni tentativo di “mascariamento”, di distoglimento dalla verità, diffondendo altresì ciò che qualcuno non vuole che si sappia, raccontando ciò che è nascosto e ciò che non può mai piacere essere rivelato ai poteri forti”.



