Domenica, 23 Settembre 2018 09:59

L’1 GENNAIO CRONISTI E MAGISTRATI RICORDERANNO TUTTE LE VITTIME DELLA MAFIA

Capodanno al Giardino della Memoria di Palermo, il sito confiscato a Cosa nostra e gestito da Unci e Anm. Parteciperanno anche i familiari di alcuni dei caduti     

                                                

Cronisti e magistrati insieme nel ricordo di tutte le vittime della mafia. Un momento di riflessione dedicato a coloro che sono stati uccisi da Cosa nostra. E’ l’evento, promosso da Unione cronisti e Associazione nazionale magistrati  e giunto alla seconda edizione, che si svolgerà il prossimo 1 gennaio 2018 alle ore 10,30 al Giardino della Memoria di via Ciaculli a Palermo. Si tratta della prima manifestazione antimafia del 2018 in Italia e che si intitola: "Comincia il nuovo anno,  ricordiamoli ogni giorno".  Davanti agli alberi che ricordano le vittime della strage di Capaci, cronisti e magistrati dedicheranno una riflessione per tutti i caduti. Oltre alle autorità istituzionali parteciperanno all’iniziativa alcuni familiari di vittime della mafia. Come è accaduto nel 2017 nel corso dell’evento si procederà alla lettura di un paio di testi poetici.

<Anche quest’anno – ha detto l’ideatore dell’iniziativa Leone Zingales, vice-presidente nazionale dell’Unci - l’1 gennaio ricorderemo, in questo sito strappato alla mafia, tutti i caduti: magistrati, giornalisti, sindacalisti, imprenditori, poliziotti, carabinieri, religiosi e tutti coloro che sono stati assassinati dai criminali mafiosi.  Le vittime della mafia vanno  ricordate tutti i giorni e non soltanto in occasione delle varie commemorazioni, durante gli anniversari o nei convegni celebrativi. La lettura di alcuni testi poetici contribuirà ad accrescere il valore dell’iniziativa. Anche con la cultura si sconfigge la mafia. La poesia, dunque, come strumento di contrasto all’incultura mafiosa>.

<Ricordare tutte le vittime innocenti della violenza di matrice mafiosa, il primo giorno dell’anno – ha sottolineato Giovanna Nozzetti, presidente della sezione distrettuale di Palermo dell’Anm – non è solo fare memoria della loro vita e del loro sacrificio ma è assumere l’impegno, lungo 365 giorni, di difenderle dall’oblio, rendendo testimonianza alla storia di ciascuna di esse, facendoci interpreti di scelte autentiche di giustizia e di legalità, perseverando instancabilmente nel contrasto ad ogni forma di mafia>.

Per il presidente del Gruppo siciliano dell’Unci, Andrea Tuttoilmondo, <ritrovarsi al Giardino della Memoria e rivolgere il primo gennaio un pensiero a quanti hanno pagato con la vita il proprio impegno e il proprio coraggio, rappresenta un modo significativo per affermare come ogni giorno sia utile ad alimentare quel dovere della memoria che ciascuno di noi è chiamato a mantenere vivo dentro di sè>.

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