Lunedì, 18 Dicembre 2017 09:40

GIOVANE DI RAGUSA INDAGATO PER LE MINACCE A BORROMETI

 
Il cronista siciliano ancora vittima di intimidazioni via  internet
 
MINACCE AL GIORNALISTA BORROMETI, INDAGATO UN 19ENNE  A SIRACUSA. UNCI SICILIA: BUON SEGNALE DI PRESENZA DELLO STATO
 
Il Gruppo siciliano dell’Unci esprime soddisfazione per il buon esito dell’indagine che ha portato la polizia di Siracusa a denunciare un 19enne di Noto (Siracusa) con l’accusa di istigazione a delinquere, minacce e diffamazione aggravati dalla diffusione per via telematica nei confronti del giornalista ragusano Paolo Borrometi.

L’indagine è scattata dopo che al cronista dell’Agi e direttore del quotidiano online LaSpia.it è stato rivolto, sempre tramite social network, un commento intimidatorio seguito da una discussione telematica in cui, tra le altre cose, al giornalista si diceva “dignità non è fare la spia”, “questi tipi si devono buttare giù”, “andiamolo a prendere per dargli una lezione”.
 
"L'iscrizione di una persona nel registro degli indagati in relazione alle minacce subite da Borrometi - ha detto il presidente regionale dell'Unci Andrea Tuttoilmondo - è un prezioso segnale di costante attenzione da parte della magistratura nei confronti dell'odioso fenomeno delle aggressioni verbali non solo al giornalista ragusano, ma in generale nei confronti di chi, con coraggio e coscienza, svolge il mestiere di cronista".
 
Per il vice-presidente nazionale dell’Unci, Leone Zingales, <l’immediato intervento degli organi inquirenti consente a Paolo Borrometi di lavorare con maggiore serenità. Lo Stato ha lanciato un segnale chiaro ed inequivocabile: la libertà dell’informazione è un bene prezioso che va salvaguardato». 

 
 

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