Martedì, 19 Settembre 2017 13:42

SANTI CONSOLO: IL NOSTRO PENSIERO E’ RIVOLTO A TUTTE LE VITTIME DELLA MAFIA, IN UN LUOGO DOVE LA MEMORIA E’ UN ESERCIZIO COSTANTE E FONDAMENTALE

Il Capo del Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria in visita al Giardino della Memoria di Palermo

 

Il Capo del Dap-Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria, Santi Consolo, ha visitato il Giardino della Memoria di Palermo, il sito confiscato alla mafia e gestito da cronisti e magistrati. Consolo, che era accompagnato dal Provveditore regionale dell’Amministrazione penitenziaria per la Sicilia, Gianfranco De Gesu, ha reso omaggio ai caduti della polizia penitenziaria e ha incontrato i familiari delle vittime. Successivamente Consolo si è soffermato davanti agli alberi dedicati al giornalista Mario Francese, al giudice Rocco Chinnici, al giudice Falcone e alle altre sei vittime delle stragi del 1983 e del 1992. Ad accogliere Consolo ed i familiari delle vittime c’erano il Vice-Presidente nazionale dell’Unci, Leone Zingales, il presidente dell’Unci Sicilia, Andrea Tuttoilmondo, e, per l’associazione nazionale magistrati, distretto di Palermo, il giudice Sergio Gulotta, presidente della Giunta esecutiva del distretto di Palermo. Hanno partecipato all’evento organizzato da Unci e Anm, l’assessore comunale Giovanna Marano, il vice-prefetto di Palermo, Maria Vittoria Ministeri, il procuratore aggiunto Salvatore De Luca, il questore Renato Cortese, il comandante provinciale della Guardia di finanza, generale Giancarlo Trotta, il comandante provinciale dell’Arma dei carabinieri, colonnello Antonio Di Stasio, il capocentro della Dia di Palermo, colonnello Antonio Amoroso, ed ufficiali dell’Esercito. Il Capo del Dap ha passato in rassegna una formazione di agenti e sottufficiali della polizia penitenziaria mentre del silenzio, ad opera di un trombettiere del Corpo della polizia penitenziaria, hanno consegnato un momento di solenne riflessione nel ricordo delle vittime. Al Giardino di Ciaculli sono intervenuti tutti i direttori ed i comandanti di reparto delle carceri siciliane (vedi sotto).

<Ricordare oggi, al Giardino della Memoria, tutti i caduti della polizia penitenziaria – ha osservato Consolo – ha significato davvero molto per tutta l’Amministrazione e non soltanto perchè l’evento è stato organizzato in coincidenza con il bicentenario della fondazione del Corpo. Ringraziamo cronisti e magistrati che in questo luogo davvero unico e meraviglioso, testimoniano il ricordo di tutti i caduti. Il mio pensiero è rivolto anche agli uomini e alle donne della polizia penitenziaria che quotidianamente svolgono i propri compiti d’istituto con passione e professionalità. Il mio personale pensiero, infine, va ai familiari delle vittime. I nostri caduti non saranno mai dimenticati>.

<Il ricordo dei caduti della polizia penitenziaria  - ha dichiarato il presidente dell’Anm del distretto di Palermo, Sergio Gulotta – è sempre vivo. In questo Giardino anche le loro storie sono di esempio per i tanti giovani che in questo luogo partecipano periodicamente a visite didattiche>.

<Sono vittime spesso dimenticate, i caduti della polizia penitenziaria – ha detto il Vice-Presidente nazionale dell’Unci, Leone Zingales, che ha ricorda tutti i caduti della polizia penitenziaria illustrando brevi ma significative biografie – ma in questo luogo il loro ricordo è sempre nitido e sincero. Qui tutte le vittime trovano il giusto riconoscimento perchè in questo luogo, come ho più volte sottolineato, non esistono vittime di serie A, di serie B o di Serie C. Qui a Ciaculli tutte le vittime sono ricordate con il massimo rispetto ed in egual misura>.

Santi Consolo è nato a Gangi (Palermo) nel 1951. Dal 2011 al marzo del 2014 è stato Procuratore generale di Catanzaro e successivamente, sino all’1 dicembre del 2014, ha ricoperto l’incarico di Procuratore generale di Caltanissetta. Dal 2 dicembre 2014 è a a Capo del Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria.

A PALERMO TUTTI I DIRETTORI DELLE CARCERI SICILIANE PER RICORDARE LE VITTIME DELLA MAFIA

Il Capo del Dap-Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria, Santi Consolo, che stamane ha visitato il Giardino della Memoria di Palermo, il sito confiscato alla mafia e gestito da cronisti e magistrati, ha incontrato tutti i direttori ed i comandanti di reparto delle carceri siciliane che si sono ritrovati nel sito di Ciaculli, assieme al Provveditore regionale dell’Amministrazione penitenziaria, Gianfranco De Gesu, per ricordare gli agenti della polizia penitenziaria uccisi da Cosa nostra.

La visita di Consolo al Giardino di Ciaculli è coincisa con il bicentenario della fondazione del Corpo della polizia penitenziaria (1817-2017). L’atto di nascita del Corpo è riconosciuto nelle Regie Patenti promulgate il 18 marzo 1817 da Vittorio Emanuele I di Sardegna che approvarono il <Regolamento relativo alle Famiglie di Giustizia>. Il Regno di Sardegna avviava la riforma delle carceri, specializzando i Soldati di Giustizia per le funzioni di sorveglianza e sicurezza.

Erano presenti i direttori delle carceri ed istituti di pena di Agrigento (Aldo Tiralongo), di Augusta (Antonio Gelardi), di Caltagirone (Giuseppe Russo), di Caltanissetta (Angelo Belfiore), di Castelvetrano, di Catania-Bicocca (Rita Maugeri), di Catania-Piazza lanza (Elisabetta Zito), di Enna (Letizia Bellelli), di Favignana (Carmen Rosselli), di Gela (Gabriella Di Franco), di Giarre, di Messina (Calogero Tessitore), di Noto, di Palermo-Pagliarelli (Francesca Vazzana), di Palermo-Ucciardone (Rita Barbera), di Piazza Armerina, di Ragusa (Giovanna Maltese), di San Cataldo (Francesca Fioria), di Sciacca, di Siracusa (Angela Lantieri), di Termini Imerese (Nunziella Di Fazio), di Trapani (Giovanna Re).

Gli agenti ed i sottufficiali della polizia penitenziaria uccisi dalla criminalità organizzata in Sicilia sono: Calogero Di Bona, Pietro Cerulli, Antonino Burrafato, Pasquale Di Lorenzo, Luigi Bodenza e Giuseppe Montalto.

"Voglio ringraziare l’Unione cronisti e l’Associazione magistrati – ha dichiarato il Provveditore regionale dell’Amministrazione penitenziaria, Gianfranco De Gesu – per il contributo che offrono quotidianamente sul versante della legalità con la gestione del Giardino della Memoria. Oggi, qui a Palermo, è stato celebrato un momento importante nella storia della Sicilia che vuole riscattarsi nel nome delle vittime".

Consolo ha abbracciato le vedove ed i figli di Luigi Bodenza e Calogero Di Bona ed il figlio dell’agente Antonio Lorusso, ucciso nel 1971 assieme al giudice Scaglione.

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Depliant per il Giardino della Memoria


 

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