Mercoledì, 24 Maggio 2017 04:21

Seregno, addio a Mario Galimberti: era il decano dei giornalisti della Brianza

 

Era il decano dei giornalisti della Brianza. Mario Galimberti, 90 anni, è morto nella mattina di lunedì 15 maggio in una camera dell’ospedale di Desio, dov’era ricoverato da alcuni giorni. A spegnere il suo cuore è stato un ictus. "Galimba” , com’era conosciuto da tutti, era considerato tra i colleghi il “re della nera”. Aveva un fiuto particolare per questo genere di notizie e sapeva navigarci a meraviglia. Per quasi 60 anni è stato la punta di diamante per le pagine di cronaca del quotidiano il Giorno. Nel mese scorso l’Ordine dei Giornalisti della Lombardia gli aveva consegnato una medaglia d’oro per i 50 anni di iscrizione. La nube della diossina fuoriuscita a Seveso, un evento che aveva seguito in tutti i suoi aspetti e particolari, per molti anni, perché era stato anche il primo cronista a giungere sul posto, gli era valso il riconoscimento di “cronista dell’anno”. Nel corso della sua lunghissima carriera, aveva inviato al “Giorno” notizie fino a pochi mesi fa, ha ricevuto numerosissimi premi e attestati. All’inizio degli anni Settanta, aveva fondato “Forza Seregno” il periodo sportivo che seguiva da vicino le avventure della squadra di calcio azzurra. Era stato il primo presidente e tra i fondatori del “Gruppo Giornalisti Brianza”, che fino a sei anni fa aveva creato eventi di livello internazionale come il “premio internazionale giornalistico-letterario”, ma anche a carattere locale come l’elegante “Festa della Stampa” e l’itinerante “festa degli auguri” nel periodo natalizio. Mario Galimberti ha lasciato nel dolore i figli Valerio e Roberto con le rispettive famiglie e gli amati nipoti. Il funerale sarà celebrato mercoledì a Seregno in Basilica San Giuseppe alle 15.

Mario Galimberti aveva nel sangue il giornalismo, al quale ha dedicato tutta la sua vita. Era sempre presente a tutti i maggiori eventi della Brianza nord. E sugli episodi ed eventi di cronaca nera arrivava sempre prima di tutti. In gioventù aveva indossato anche la maglia del Seregno calcio, che portava nel cuore assieme a quella della Juventus. Il suo era un giornalismo fatto di suola di scarpe consumate, di conoscenze, amicizie ben tessute e coltivate.

Paolo Volonterio

Alla famiglia giungano le più sentite espressioni di cordoglio dell'Unione Nazionale Cronisti Italiani

 

 

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