Mercoledì, 23 Ottobre 2019 02:57

Intercettazioni: Governo con la fiducia cerca di scavalcare il Parlamento

DIMOSTRAZIONE DI DEBOLEZZA DELLA MAGGIORANZA SUL DDL ALFANO     

L'unico scopo è garantire silenzio e impunità  violando la Costituzione 

  6 maggio 2009 - La scelta di sottrarre ad un ampio esame assembleare il testo del ddl Alfano, e di evitare il voto espresso secondo il libero convincimento dei deputati imponendo loro di votare la fiducia, come deciso dal Consiglio dei ministri, costituisce la dimostrazione del timore del Governo di una solenne bocciatura. Una maggioranza tanto rilevante alla Camera decide, infatti,  di ricorrere alla fiducia solo perché consapevole  delle gravissime lesioni ai diritti fondamentali dei cittadini contenute nel disegno di legge. Solo forzando i deputati a votare contro coscienza il ministro Alfano spera di riuscire a far passare un provvedimento incostituzionale come hanno dimostrati tutti gli esami del testo.  

Il ddl, infatti, vorrebbe l'oscuramento per legge di tutta l'attività di indagine, a partire dalle operazioni di polizia giudiziaria (arresti, sequestri, perquisizioni etc) e fino alla celebrazione del processo. Si tratta di una chiusura del tutto incompatibile con l'assetto democratico di un Paese libero e civile, che stronca ogni possibilità di cronaca giudiziaria (ma anche di cronaca nera) impedendo all'opinione pubblica di conoscere fatti e circostanze di fondamentale importanza, come la storia recente insegna, per la vita e l'equilibrio democratico del Paese.  

Il ddl punta inoltre a introdurre pene pesantissime - anche carcerarie - per i giornalisti che oseranno continuare a svolgere il loro lavoro in modo onesto e completo, e sanzioni insostenibili per le aziende editoriali che non saranno in grado di "autocensurare" in anticipo i propri giornalisti. Tutto ciò viene falsamente giustificato con la necessità di tutelare la privacy degli italiani, e sostenendo che la stampa in questi anni avrebbe commesso abusi che invece non ci sono stati. L'attività dei cronisti, invece, ha rivelato agli italiani le operazioni truffaldine di politici, amministratori e loro complici.  

L'unico scopo del ddl è garantire silenzio e impunità sulle inchieste che riguardano vip, politica e poteri forti. Silenzio e impunità che ciclicamente contraddistinguono la nascita di regimi irresponsabili e autoritari. L'Unione Cronisti, nel chiedere ai singoli deputati di esaminare e poi votare secondo coscienza il ddl, ricorda che provvedimenti simili sono già stati ripetutamente bocciati dall'Europa e annuncia che intensificherà la sua attività per impedire che un provvedimento così lesivo dei diritti costituzionali sia approvato dalla Camera.  

 

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Quaderno sul Ddl Alfano

 

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