Giovedì, 13 Agosto 2020 12:39

Contratto: per l’Unci è necessario evitare il Referendum-farsa sulla Giunta e non sulle norme

IL CONSIGLIO NAZIONALE A FNSI E  ORDINE: AGITE CON “LEALE   COLLABORAZIONE”

 

A Castellaneta  deciso referendum sul contratto – Quello sulla Giunta lo fa il Congresso

 Il Consiglio Nazionale dell´Unci, riunito nei  giorni 3, 4 e 5 aprile a Viareggio, ha preso in esame, nel corso di un lungo e  approfondito dibattito, la bozza del nuovo contratto nazionale di lavoro  giornalistico firmato il 30 marzo tra le delegazioni della Fnsi e degli Editori.

I consiglieri nazionali  intervenuti, approvata la relazione e l'illustrazione della bozza fatte dal  presidente Columba, hanno affrontato analiticamente punto per punto, la bozza  sia sotto l'aspetto normativo che sotto quello economico soffermandosi in  particolare sui capitoli della multimedialità, degli scatti di anzianità,  dell´importo degli aumenti, dell'abbandono della tutela della Direzione,  sottolineando in prevalenza come il risultato complessivo raggiunto non possa  che essere valutato negativamente.  

Nel contempo, dal punto di  vista più generale,è stato rilevato come di fatto questo contratto dimostri una  crescente crisi di identità del Sindacato dei giornalisti, i cui vertici hanno  finito per firmare non il contratto della categoria bensì quello che la  manifesta debolezza della categoria stessa e la defatigante lunghezza della  trattativa hanno loro imposto.

A conclusione del dibattito il  Consiglio Nazionale dell´Unione Cronisti ha deciso di non esprimere alcun voto  (favorevole, contrario, astensione) sulla bozza di contratto ritenendo che esso  sia stato reso del tutto inutile dal comportamento della Federazione. In  particolare il Consiglio Nazionale dell´Unci ha rilevato che la prassi seguita  dalla Fnsi dopo la sigla dell'accordo con gli editori, è stata del tutto  irregolare:

infatti la firma immediata e  l´entrata in vigore dal primo aprile, hanno posto gli organismi di base di  fronte al fatto compiuto e hanno portato all´esame della Commissione Contratto,  del Consiglio Nazionale e dell´Assemblea dei CdR una bozza già operante.

Proprio per questi motivi il  Consiglio nazionale dell'Unci ritiene inutile  lo svolgimento del referendum  perchè esso non avrebbe alcuna incidenza sulla validità della materia per cui è  stato  convocato (approvazione o rigetto del contratto) ma sarebbe soltanto un  lacerante confronto politico sull'azione svolta dal gruppo dirigente federale.  Confronto che lo statuto federale prevede debba avvenire nei Congressi triennali  della Fnsi.

L'Unci invita pertanto la  Federazione ad evitare un referendum farsa.

L'Unione Nazionale Cronisti,  peraltro, di fronte all'inconcepibile contrasto  pubblico tra Ordine dei  Giornalisti e Fnsi, entrambi espressione della stessa categoria, reclama con  forza che "in uno spirito di leale collaborazione"  le energie intellettuali e  tecniche disponibili siano correttamente indirizzate  più che alle polemiche,  alla tutela della professione.

Professione, oggi come non mai,  obiettivo di attacchi concentrici, finalizzati  a limitarne la libertà e  l´autonomia (in primo luogo il ddl Alfano sulle intercettazioni)  e a minarne  sempre di più la credibilità nei confronti dell´opinione pubblica.

Approvato con alcuni  astenuti.

 

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Quaderno sul Ddl Alfano

 

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Libro Giornata della Memoria