Sabato, 19 Ottobre 2019 01:23

Milano, il Procuratore capo riapre il palazzo di Giustizia

TORNA AGIBILE PER FOTOGRAFI E OPERATORI TV

Il procuratore Edmondo Bruti Liberati ha  informato i cronisti lombardi

28 gennaio 2011, Milano - Al Palazzo di Giustizia di  Milano sarà ripristinato il libero accesso ai fotoreporter e ai cineoperatori: è  quanto ha garantito oggi il procuratore capo Edmondo Bruti Liberati al  presidente del Gruppo Cronisti Lombardi, Rosi Brandi, preannunciando il parere  favorevole della Commissione Manutenzioni che si riunirà il prossimo 2 febbraio.

 Per protestare contro il mancato rinnovo  dell’autorizzazione, finora concessa annualmente o semestralmente, il Gruppo  Cronisti Lombardi aveva invitato fotoreporter e cineoperatori a non scattare  fotografie e a non effettuare riprese video nell’aula dove il 29 gennaio è  prevista la cerimonia di inaugurazione dell’Anno Giudiziario: ottenuta la  garanzia di poter nuovamente accedere al Palazzo di Giustizia, come più volte  sollecitato in questi giorni dal GCL a nome di decine di cronisti, la  protesta di sabato è revocata.

La garanzia del procuratore capo è un segnale importante  perché rispetta il diritto-dovere di cronaca che in un Paese democratico è  insopprimibile. Da parte loro i cronisti si impegnano a rispettare la privacy  delle persone che frequentano a vario titolo il Palazzo di Giustizia di Milano,  garantendo la massima vigilanza affinché ogni abuso venga evitato.

 

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