Sabato, 19 Ottobre 2019 01:27

Milano: togliere i riflettori a chi disprezza l’opinione pubblica

SABATO 29 PROTESTA DEI CRONISTI LOMBARDI ALL’ ANNO GIUDIZIARIO

La sola cosa  più importante del rendere giustizia è il vedere come il giudice la rende

27 gennaio 2011 - L’Unione Nazionale  Cronisti Italiani è pienamente solidale con la intelligente e sacrosanta  decisione dei cronisti lombardi di non documentare visivamente l’inaugurazione  dell’anno giudiziario di Milano di dopodomani.

Togliere riflettori e microfoni al Procuratore  generale Manlio Minale, il quale ha espulso fotografi e cineoperatori dal  Palazzo di Giustizia dall’inizio dell’anno, è la giusta risposta a chi vuole  solo sfruttare stampa e Tv ai propri fini negando il ruolo sociale e democratico  che una  informazione corretta, completa e tempestiva ha in una società  democratica.

Il  Procuratore Minale ignora una frase fondamentale scritta dal professor Franco  Cordero, il più illustre docente di diritto penale italiano: “La sola cosa più importante del rendere giustizia, è il vedere come il giudice  la rende.

Il  Presidente dell’Unci, Guido Columba,  sottolinea che impedire ai giornalisti di  informare i cittadini di quanto avviene nel Palazzo di giustizia significa  escludere che l’operato dei magistrati non è fine a sé stesso ma deve concorrere  allo sviluppo sociale e democratico del Paese. E quanto sia importante il  sostegno di un’opinione pubblica correttamente informata per chi è impegnato in  difficili inchieste, i magistrati milanesi lo hanno sperimentato molti anni fa e  lo stanno sperimentando ancora oggi.

 

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