Lunedì, 8 Marzo 2021 17:34

GENERALE CATALDI: “UN LUOGO SIGNIFICATIVO PER RICORDARE TUTTE LE VITTIME DELLA MAFIA”

Palermo: il presidente dell’Associazione Nazionale dei Bersaglieri in visita al Giardino della Memoria
 

Il presidente dell’associazione nazionale dei Bersaglieri, generale Marcello Cataldi, ha reso omaggio alle vittime della mafia visitando il Giardino della Memoria di Ciaculli, il sito confiscato alla mafia e gestito da Unione cronisti e Associazione nazionale magistrati. Cataldi, che ha accettato l’invito dell’Unci, è stato accolto a Ciaculli dal Vice-Presidente nazionale dell’Unione cronisti, Leone Zingales, dal presidente regionale dell’Unci, Andrea Tuttoilmondo, e dal giudice Giuseppe Rini per l’Anm. In questi giorni si stanno ritrovando a Palermo migliaia di bersaglieri per il 64esimo raduno nazionale che culminerà con la tradizionale parata di domenica lungo il Foro Italico di Palermo. Il generale Cataldi, nonostante la fitta agenda di impegni previsti oggi pomeriggio ha raggiunto ugualmente il Giardino della Memoria.

“I giovani dovrebbero conoscere questo luogo – ha detto il generale Cataldi –. L’ho trovato un luogo significativo per ricordare tutte le vittime dalla mafia. In un solo colpo il visitatore si trova a fare i conti con l’esercizio della memoria che è molto importante. In questo Giardino, che ti tocca il cuore e l’anima, ci si dovrà soffermare obbligatoriamente una volta giunti in questa splendida terra. Un grazie a chi ha avuto l’idea di istituire questo luogo di memoria che va coltivata e quotidianamente alimentata".

 
Il generale Cataldi si è soffermato in particolare davanti all’albero che ricorda le vittime della strage di Ciaculli del 1963. Nell’eccidio hanno perso la vita il maresciallo dell’Esercito Pasquale Nuccio ed il soldato Giorgio Ciacci. Altro momento di riflessione di Cataldi, davanti all’albero che ricorda la strage di Firenze del 27 maggio 1993 in via dei Georgofili nel giorno dell’anniversario.
 
"Mi ha fatto piacere, infine, – ha concluso il generale Cataldi - il fatto che durante la visita il cronista Zingales ci ha rappresentato una circostanza che, forse, ai più sfugge: due vittime sono rappresentanti dell’Esercito. Un maresciallo ed un soldato periti nella strage di Ciaculli del 1963. Per Nuccio e Ciacci dovremmo fare tutti molto di più. Un plauso, dunque, a cronisti e magistrati per quello che si sta facendo in questo luogo di memoria vera". 

 

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