Venerdì, 19 Luglio 2024 07:04

GIORNALISTI: FNSI, SOLIDARIETA' A FRANCESCO VIVIANO

GIORNALISTI: FNSI, SOLIDARIETA' A FRANCESCO VIVIANO
 
(ANSA) - ROMA, 18 DIC - "La vicenda di Francesco Viviano,
giornalista di Repubblica condannato dal tribunale di Lecce ad
un anno di reclusione, ripropone l'urgenza di affrontare, anche
a prescindere dal caso in questione, il problema del carcere per
i giornalisti, ancora previsto nel nostro ordinamento". Lo
affermano, in una nota, il presidente e il segretario generale
della Fnsi, Giuseppe Giulietti e Raffaele Lorusso. Viviano è
stato ritenuto responsabile di aver sottratto "documenti
custoditi in un pubblico ufficio", in occasione della
pubblicazione nel marzo 2010 di un articolo sull'inchiesta
allora condotta dalla Procura di Trani sul cosiddetto caso
Rai-Agcom, in cui l'allora premier Silvio Berlusconi era
indagato per le asserite pressioni esercitate per chiudere
'Annozerò di Michele Santoro. 
   "Come sottolineato dal comitato di redazione e dalla
direzione di Repubblica - osservano Lorusso e Giulietti -, chi
esercita il diritto di cronaca nell'interesse esclusivo dei
cittadini ad essere informati e nel rispetto della verità dei
fatti non può rischiare il carcere. Si tratta di un'anomalia
tutta italiana, più volte stigmatizzata anche dagli organismi
internazionali. A tal proposito, sarebbe auspicabile che il
Parlamento desse seguito alla richiesta dell'Unione europea di
depenalizzare il reato di diffamazione a mezzo stampa. La
proposta di riforma attualmente in discussione non affronta il
problema in modo soddisfacente anche perché nulla dice su un
altro fenomeno molto italiano, quello delle querele temerarie,
una pratica sempre più diffusa e inaccettabile in un Paese
civile perché si trasforma di fatto in una forma di
intimidazione ai giornalisti e, quindi, di limitazione del
diritto di cronaca".(ANSA).

 

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