Mercoledì, 23 Ottobre 2019 01:52

DDl Alfano: Consiglio Regione Piemonte: no alle limitazioni alla libertà di stampa

INTERCETTAZIONI: APPROVATO ORDINE DEL GIORNO

 

Chieste al Senato profonde modifiche al testo della Camera

06 ottobre 2009, Torino - Il Consiglio regionale del Piemonte ha approvato il 6 ottobre un ordine del giorno contro il ddl Alfano presentato su sollecitazione del gruppo Cronisti Piemontesi. Il documento, approvato a maggioranza con 29 voti favorevoli e 1 contrario a nome dei gruppi di minoranza,  è sottoscritto da Andrea Buquicchio (IdV, primo firmatario), Sergio Cavallaro (SD), Sergio Dalmasso (Rifondazione Comunista), Rocco Larizza (PD), Mauro Laus (Misto), Enrico Moriconi (Ecologisti), Mariacristina Spinosa (IdV) e Mariano Turigliatto (Insieme per Bresso). Pubblichiamo il testo approvato.

                                           ORDINE DEL GIORNO

Oggetto: DDL Alfano

Il Consiglio Regionale del Piemonte

                                                PRESO ATTO

che il testo attuale del ddl Alfano, così come approvato dalla Camera, priva la magistratura di uno degli strumenti più efficaci per la lotta e la repressione del crimine e riduce pesantemente il diritto costituzionalmente garantito dei cittadini di essere informati in modo corretto, completo e tempestivo;

                                             CONSIDERATO

altresì che il diritto dei cittadini al rispetto della propria immagine  della propria privacy va garantito con misure mirate a sanzionare i singoli abusi eventualmente commessi, oltre che rafforzando gli strumenti della deontologia professionale a dispostone dell’Ordine dei giornalisti;

                                                IMPEGNA

Il Presidente della Giunta Regionale

ad attivarsi, con tutti gli strumenti in suo possesso, affinché in Senato venga profondamente modificato il testo licenziato dalla Camera dei Deputati, evitando così l’introduzione nel nostro ordinamento di limitazioni al diritto-dovere di cronaca e di sanzioni sproporzionate a carico di giornalisti ed editori, oltre che di una normativa che, se approvata, inciderà gravemente sulle capacità di magistratura e forze dell’ordine di prevenire e punire i reati.

 

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Quaderno sul Ddl Alfano

 

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