Mercoledì, 24 Maggio 2017 04:21

ANTONIO GARZOTTO: “AVEVO PAURA MA ERO DETERMINATO A CONTINUARE E FARE BENE IL MIO LAVORO”

A Torino, il 3 maggio, si ritroveranno numerosi familiari di giornalisti uccisi o feriti da mafie e terrorismo. L’occasione è fornita dalla decima Giornata della Memoria organizzata dall’Unione nazionale cronisti italiani in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti del Piemonte e l’Assostampa Subalpina. La Giornata della Memoria dei giornalisti uccisi da mafie e terrorismo si svolgerà al Circolo della Stampa, nello storico Palazzo Ceriana-Mayneri in corso Stati Uniti.

Antonio Garzotto, cronista giudiziario del “Mattino di Padova, ma all’epoca dell’attentato in forza all’edizione di Padova de “Il Gazzettino” di Venezia, è stato gambizzato dai terroristi dell’Unione comunisti combattenti il 7 luglio 1977 ad Abano Terme (Padova). E’ stato “colpito” da cinque proiettili poco dopo essere uscito di casa. I terroristi lo hanno colpito per i suoi articoli e le sue inchieste sull’Autonomia operaia di Padova.

“Ho conosciuto di persona il vice-direttore de La Stampa, Carlo Casalegno – sottolinea Garzotto in un messaggio inviato all’Unci - ad una manifestazione di Autonomia e di altre organizzazioni della sinistra extraparlamentare a Bologna, nell’autunno del 1977, pochi mesi dopo l’attentato che avevo subito. “Sei stato molto coraggioso” mi disse in quella occasione. Ma io non mi sentivo coraggioso. Avevo paura, come tutti noi. Ricordo l’angoscia di uscire di casa ogni mattina, poco dopo che la Digos di Padova mi aveva avvertito di aver trovato il mio nome in una lista di bersagli in un covo “freddo”. Quando sentii i cinque colpi di pistola, tutti a segno, quella mattina provai quasi una sensazione di sollievo. “Almeno sono arrivati”, pensai. E’ stato così per tutti noi: paura ma determinazione a continuare a fare il nostro lavoro. Una determinazione che molti, troppi, hanno pagato con la vita”.

Il programma di Torino prevede alle 17,30 del 2 maggio il ricordo di Mauro Rostagno davanti alla casa natale, mentre alle 9,30 del 3 maggio i cronisti ricorderanno Carlo Casalegno ucciso dalle Brigate rosse. L’appuntamento è fissato in corso Umberto 54, luogo dell’agguato terroristico. Alle 10,15 sarà scoperta una targa dedicata a Carlo Casalegno, con l’intervento del direttore de La Stampa, Maurizio Molinari, nei locali del Consiglio regionale dell’Ordine dei Giornalisti e alle 10,30 avrà inizio la decima edizione della Giornata della Memoria con la presenza del presidente nazionale della Fnsi,  Giuseppe Giulietti, del Presidente nazionale dell’Unci, Alessandro Galimberti, dell’ideatore della Giornata, il Vice-Presidente nazionale dell’Unci, Leone Zingales, e del Presidente del Gruppo cronisti piemontesi, Massimiliano Peggio.

La Giornata dell’Unci è stata celebrata per la prima volta a Roma nel 2008, l’anno successivo a Napoli, nel 2010 a Milano, nel 2011 a Genova,  nel 2012 a Palermo, nel 2013 a Perugia, nel 2014 a Cagliari, nel 2015 a Firenze e lo scorso anno a Reggio Calabria.

Torino la Giornata della Memoria dei giornalisti uccisi da mafie e terrorismo. Il cronista veneto 

 

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