Mercoledì, 23 Ottobre 2019 01:50

Ddl Alfano: l’Unci sollecita Fnsi e Ordine a nuove iniziative

INTERCETTAZIONI: SI AVVICINA L’ORA DELLO SCONTRO  ALLA CAMERA

 

Lettera aperta  del presidente Columba a Natale, Siddi, Del Boca e Iacopino

21 maggio 2009 - Cari  Colleghi,                                                                                                

per il ddl Alfano sulle intercettazioni è arrivato il momento dello scontro  ravvicinato, quasi un corpo a corpo. Occorre che si sia preparati a tutto e in  grado di controbattere e reagire colpo su colpo. Ritengo quindi urgente una  nuova riunione del Comitato di crisi  per mettere a punto strategia e tattica.

         Come è già accaduto  all’inizio di marzo, infatti, Governo e maggioranza hanno detto di voler  introdurre emendamenti migliorativi al testo.

         Però:  a) questi emendamenti sono solo annunciati e non scritti, quindi non sono  valutabili;   b) da quello che è stato anticipato riducono solo in  parte i danni previsti dal ddl;   c) occorre sempre ricordare che partiamo dalla situazione del Codice penale e di  quello di Procedura penale attualmente vigenti e non dal testo iniziale del ddl  Alfano. Pertanto ogni preteso “miglioramento” del testo all’esame della Camera   è, e va considerato, un reale “peggioramento” rispetto alla normativa esistente,  che è stata introdotta appena nel 1988.

         Da quello che si sente  a Monte Citorio sembrerebbe che l’esame del ddl –  per la cui approvazione, Vi  ricordo, il Governo ha già deliberato di chiedere la fiducia – debba avvenire  intorno alla metà di giugno. Non ci sono, quindi, tempi lunghi nei quali  programmare la nostra attività di contrasto. L’Unci ha già pensato ad una serie  di iniziative da oggi alla data prevista, che vi illustreremo nella riunione del  Comitato perchè, come sempre, siamo fautori della “leale collaborazione” tra  tutte le istituzioni della categoria e a maggior ragione davanti a pericoli così  accentuati per la libertà dell’informazione.

         Fin da ora, dati i  tempi stretti, mi sembra però necessario sollecitarvi a chiedere di poter  spiegare le nostre ragioni nel maggior numero possibile di trasmissioni  giornalistiche e di taglio informativo delle varie testate televisive il cui  pubblico è molto vasto e, in quanto tale, costituisce una buona parte  dell’opinione pubblica alla quale dobbiamo continuare ad illustrare l’esproprio  del suo diritto costituzionale ad essere informato che il Governo vuole  compiere.

     In attesa di una rapida  risposta, Vi saluto.

                                                                    Cordialmente, Guido Columba

 

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