Sabato, 19 Ottobre 2019 01:51

L’editoria non va male per il costo del lavoro ma per la incapacità di fare business

XXVI CONGRESSO FNSI: ALESSANDRO  GALIMBERTI

 

L’intervento del  consigliere nazionale del Gruppo Lombardo

 

13 gennaio 2011, Bergamo - Oggi il Sole  24 Ore è in sciopero. È il primo dei 3 giorni di sciopero che l’assemblea ci ha  affidato. Il Sole 24 Ore sciopera perché il piano di crisi adottato e condiviso dal Cdr  precedente ha determinato, nei primi 9 mesi dell’anno, una riduzione di 7  milioni e mezzo di euro del costo del lavoro. Il conto economico della società  continua a essere disastroso. La redazione ha fatto la sua parte, ma come tutta  la categoria siamo sprofondati in una sorta di autocolpevolizzazione.

Ci hanno fatto credere e noi ci abbiamo  creduto, che l’editoria va male perché noi costiamo tanto, che le aziende sono  in rosso perché noi abbiano dei costi insostenibili. Non è vero.

La vicenda del Sole 24 Ore dimostra che le  aziende non sono capaci di fare ricavi sui nuovi media. Abbiamo fornito un alibi ai nostri manager per la loro incapacità di produrre  ricavi. L’editoria va male perché gli editori non sono ancora stati capaci di  sviluppare un modello di business, per colpa della crescente pirateria che non  viene perseguita. Ci sono siti russi e spagnoli che alle 6 del mattino mettono  online l’edizione del Sole 24 Ore. Noi giornalisti invitiamo l’azienda a  rivendicare il diritto d’autore. I nostri abbonamenti da 130 mila di qualche  anno fa sono scesi a circa 90 mila, anche per colpa della pirateria.

 

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