b_0_0_0_00_images_pieghevole-Giardino-della-memoria-01.jpg

Leggi l'articolo

Depliant per il Giardino della Memoria

Registrati al sito

Cerca nel sito

Visite nel sito

Visite OggiVisite Oggi41
Visite MeseVisite Mese2465
Tot. visiteTot. visite165290
Mercoledì, 22 Maggio 2019 08:41

ZINGALES: “COSIMO CRISTINA, IL GIORNALISTA “SCOMODO” CHE RACCONTAVA LA MAFIA CON CORAGGIO

Valutazione attuale:  / 0
ScarsoOttimo 
b_0_0_0_00_images_cosimocristina.pngL’Unci Sicilia ricorda il giovane cronista di Termini Imerese trovato cadavere sulla strada ferrata Palermo-Messi
 
Il 5 maggio del 1960, sulla strada ferrata Palermo-Messina,a poca di stanza da Termini Imerese,  venne trovato il corpo senza vita del giornalista Cosimo Cristina. Gli investigatori archiviarono ben presto il caso classificandolo come suicidio ma tanti anni dopo, il fascicolo venne riaperto. L’ipotesi di reato: omicidio. Cosimo Cristina aveva 25 anni quando fu ucciso. Era corrispondente per diverse testate giornalistiche e nel Termitano si era fatto notare per la pubblicazione di alcuni delicati servizi sul settimanale “Prospettive siciliane”. Si firmava Co.Cri. e scriveva di mafia, dei boss delle Madonie, dei clan di Termini e Caccamo.
A 59 anni dall’assassinio, l’Unci Sicilia lo ricorda con immutato affetto e stima.
“Era un giornalista “scomodo” – ha sottolineato il vice-presidente nazionale dell’Unci, Leone Zingales, che ha voluto testimoniare il ricordo di tutti i giornalisti siciliani recandosi al Giardino della Memoria di Palermo dove un albero è dedicato a Cristina – che raccontava la mafia con coraggio e attenzione. Lo hanno ucciso per spegnere una voce di verità. Ma non hanno spento la sua voglia appassionata di scrivere senza timore, con la schiena dritta”.
Nella sua recente visita al Giardino della Memoria, il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, ha affermato che “nel Giardino della Memoria che ricorda tanti momenti di dolore e sofferenza e tanti lutti, si conferma l’unione della nostra comunità contro ogni mafia e contro ogni violenza, si conferma la supremazia della vita e della carità su ogni forma di individualismo e sopraffazione. Ricordiamo con gratitudine i tanti, anche tra le forze dell’ordine e tra i giornalisti, che hanno dato la vita per liberare Palermo e la Sicilia tra cui Cosimo Cristina. Ricordiamo e ne proseguiamo l’impegno quotidiano, come dovere di memoria viva e non sterile ricordo”.
 
 
 

 

b_0_0_0_00_images_qalfano.gif

  Leggi articolo 

Quaderno sul Ddl Alfano

 

b_0_0_0_00_images_giornatamemoria2010.gif

 Leggi articolo 

Libro Giornata della Memoria