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Mercoledì, 22 Maggio 2019 09:06

VENERDI A MATERA LA XII EDIZIONE DELLA GIORNATA DELLA MEMORIA DEI GIORNALISTI UCCISI DA MAFIE E TERRORISMO

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L'evento promosso dall’Unci nella Sala “Levi” di Palazzo Lanfranchi
 
 Si svolgerà nella sala “Levi” di Palazzo Lanfranchi a Matera, il prossimo 3 maggio,  la 12^ Giornata della Memoria dei Giornalisti uccisi da mafie e terrorismo, manifestazione promossa dall’Unione nazionali cronisti italiani (Gruppo di specializzazione della Fnsi). L’evento, che si avvale della collaborazione dell’Assostampa e dell’Ordine dei Giornalisti della Basilicata, avrà inizio alle 9,30 ed è inserito nella formazione professionale dell'OdG. Tra i relatori il presidente nazionale dell'Ordine dei Giornalisti, Carlo Verna. Le conclusioni sono affidate al presidente nazionale dell'Unci, Alessandro Galimberti.
<Torniamo al Sud. L’Unci arriva a Matera dopo le due edizioni del 2017 e 2018 in Piemonte ed in Veneto. La memoria dei giornalisti uccisi da mafie e terrorismo, dei colleghi feriti per mano mafiosa o camorrista o per mano dei terroristi - ha sottolineato Leone Zingales, vice-presidente nazionale dell'Unci ed ideatore della Giornata - è memoria di tutti. Ricordiamo le vittime, ricordiamo i colleghi feriti. Giornalisti che hanno svolto il proprio lavoro con coraggio e con serietà professionale nel nome della libertà di stampa>.
 
La Giornata della Memoria dell’Unci è stata la prima manifestazione che ha ricordato in contemporanea tutti i giornalisti vittime di violenza ed è stata celebrata per la prima volta a Roma nel 2008. L’anno successivo si è svolta a Napoli, nel 2010 a Milano, nel 2011 a Genova, nel 2012 a Palermo, nel 2013 a Perugia, nel 2014 a Cagliari, nel 2015 a Firenze, nel 2016 a Reggio Calabria, nel 2017 a Torino e nel 2018 a Venezia.
 
Palazzo Lanfranchi è stato progettato e realizzato tra il 1668 ed il 1672 su richiesta dell’arcivescovo Vincenzo Lanfranchi per ospitare il Seminario diocesano. Dopo l’Unità d’Italia, e sino al 1967, lo storico edificio ha ospitato il liceo classico “Emanuele Duni” dove ha insegnato, tra il 1882 ed il 1884, anche il poeta Giovanni Pascoli. Oggi il monumento ospita gli uffici della Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici e le sale del Museo Nazionale d'Arte Medievale e Moderna. In prossimità de l portone d’ingresso è stata collocata la scultura dell’artista giapponese Kengiro Azuma (1926-2016) intitolata “La goccia”.
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