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Sabato, 20 Luglio 2019 22:38

LETIZIA MOIZZI: “C’ERA UNA VOLTA UN MONDO IN CUI PRIMA DI USCIRE DI CASA LA GENTE AVEVA PAURA...”

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La nipote di Indro Montanelli ricorda il giornalista ferito dalle Br con una lettera immaginaria dedicata a un giovane nipote
 
 
Il 3 maggio a Matera si svolgerà la 12esima Giornata della Memoria dedicata ai giornalisti uccisi da mafie e terrorismo. A Palazzo Lanfranchi sarà ricordato anche il giornalista Indro Montanelli, ferito dalle Brigate Rosse a Milano il 2 giugno 1977. La nipote, Letizia Moizzi, lo ricorda con una lettera.
 
“Q uesta volta per cambiare un po' toni e parole, – scrive Letizia Moizzi - ho immaginato di scrivere a un mio nipote assai giovane visto che ormai sono trascorsi così tanti anni .
Cosa pensano infatti i giovani di oggi, cosa sanno di quei tempi???”
 Caro nipote, c'era una volta un mondo in cui prima di uscire di casa la gente aveva paura, molta paura. Capitava infatti che in città come Roma, Milano o Genova un sindacalista, un dirigente, un giornalista o un professore venissero presi a pistolettate.Bang bang, sulla schiena o le gambe o alla testa. In questo mondo dunque uscire di casa era pericoloso non perché abitavi in un brutto quartiere fatto di banditi e spacciatori, ma perché un gruppo di persone aveva deciso di fare la guerra a dei pensierisparando e ammazzando tutti quelli che non gli piacevano.  Si chiamavano brigatisti, erano pochi, ma, credimi, molto cattivi e il joystick di quella PlayStation ce l'avevano in mano loro. Tanti uomini in divisa sono morti o sono stati feriti, sai, perché hanno cercato di fermarli. Dei veri eroi. Ma era una battaglia difficile da vincere, anche perché era difficile da capire, senza pentiti o confessioni. Loro non parlavano. Pensa che ancora oggi non è chiaro cosa volessero. Ma la paura, chi l’ha vissuta allora, se la ricorda bene. Tanto che quel mondo venne poi chiamato "terrorismo" e quegli anni di "piombo" per le pallottole che volavano per le strade. Se ne parla ancora, sai, ci sono tanti punti oscuri, ma una cosa mi sento di dirti con sicurezza: che continuando a tenere vivi quei momenti e quelle storie, quel mondo non si ripeterà. Ecco perché te l'ho raccontato. E anche perché, poi, quelle persone cattive e violente hanno perso e la gente, tutti noi abbiamo ripreso ad uscire di casa per andare al lavoro senza paura. Liberi da questo incubo. A mio nonno, tuo bisnonno andò bene, venne "solo" ferito, era il 2 giugno del 1977 . Era un giornalista, si chiamava Indro Montanelli e quei terroristi poi li perdonò pure e loro gli dipinsero un quadro, un ritratto.  Ma tanti altri uomini innocenti sono morti e così oggi è bene pensare a loro!
Tutti noi dobbiamo pensare a loro perché sono stati costretti a diventare degli eroi!”
 
La Giornata della Memoria dell’Unci è stata la prima manifestazione che ha ricordato in contemporanea tutti i giornalisti vittime di violenza ed è stata celebrata per la prima volta a Roma nel 2008. L’anno successivo si è svolta a Napoli, nel 2010 a Milano, nel 2011 a Genova, nel 2012 a Palermo, nel 2013 a Perugia, nel 2014 a Cagliari, nel 2015 a Firenze, nel 2016 a Reggio Calabria, nel 2017 a Torino e nel 2018 a Venezia.
 

 

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