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Venerdì, 19 Aprile 2019 08:31

APERTO IL FESTIVAL DEL GIORNALISMO A PERUGIA

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(ANSA) - PERUGIA, 3 APR - Il giornalismo e l’editoria di oggi non possono ormai fare a meno dei social network e in particolare di Facebook. Ma come adoperarli al meglio? E proprio con l’obiettivo di capire come l’utilizzo di prodotti Fb può aiutare i professionisti dell’informazione a trovare contenuti, sviluppare un pubblico e rafforzare lo storytelling, attraverso la costruzione e il coinvolgimento di community, si è tenuto un workshop che ha aperto a Perugia la 13/a edizione del Festival internazionale del giornalismo. 
Se ne è parlato alla Sala Raffaello dell’Hotel Brufani, dove Livia Iacolare, head of media partnerships Facebook Italy, è stata protagonista dell’incontro dal titolo «Come i giornalisti possono costruire comunità informate su Facebook». Missione del social, ha ricordato, è di «rendere il mondo più unito», con l'obiettivo di «creare relazioni profonde e interazioni sociali, chiavi necessarie per farsi conoscere da più persone». 
Le nuove tecnologie, quindi, sono viste anche al servizio di chi fa informazione, per puntare ad un giornalismo di qualità che eviti errori quando si utilizzano questi canali per diffondere notizie. Da seguire, per avere successo, ci sono però dei principi. Ed allora cosa devono fare giornalisti ed editori su Facebook partendo dal presupposto che gli utenti "preferiscono contenuti autentici e accurati"? 
Tra le principali regole Iacolare ha ricordato: promuovere interazioni rilevanti; concentrarsi sul pubblico; non fare uso dell’engagement bait (usanza di chiedere alle persone di condividere o di commentare specifici contenuti); ridurre la diffusione di contenuti problematici; arginare la disinformazione e rispettare le regole della community (una sorta di «dieci comandamenti» di Facebook, con contenuti rimossi dalla piattaforma quando non rispondono a questi principi); definire aspettative adeguate ai propri contenuti e incoraggiare un coinvolgimento e interazioni autentiche; creare un’esperienza di lettura adeguata per il proprio pubblico. 
«Il tempo trascorso su Facebook - ha sostenuto Iacolare - deve quindi promuovere interazioni rilevanti e avvicinare le persone alle notizie più utili e importanti per loro». 
In merito alle notizie di qualità, Iacolare ha poi ricordato che Facebook si fonda su tre principi: «Dà valore ad editori di cui la community dice di fidarsi, che forniscono contenuti utili e ricchi di informazioni e mostra sempre più contenuti di città in cui si trovano le persone, dando spazio ad editori locali». (ANSA).

 

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