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Martedì, 19 Febbraio 2019 05:14

IL GIORNALISTA GIANNI D’ANNA ASSOLTO DOPO LA SUA SCOMPARSA

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Nel marzo del 2018 ad Augusta (Siracusa) il cronista aveva partecipato ad un convegno dell’Unci raccontando la sua storia
 

“Annullamento senza rinvio perché il fatto non sussiste”.  Con questa  formula totalmente liberatoria la Corte di Cassazione, nella tarda serata di giovedì, 17 gennaio 2019, ha assolto definitivamente dal reato di diffamazione aggravata a mezzo stampa Gianni D’Anna, giornalista e direttore di Augustaonline ed ha annullato le due sentenze di condanna in primo e secondo grado inflitte dal Tribunale e dalla Corte d’Appello di Messina. Una vittoria piena per il giornalista, scomparso improvvisamente il 19 dicembre  scorso a 61 anni, nei cui confronti però il processo in Cassazione venerdì scorso si è svolto regolarmente.  Il suo legale di fiducia, l’avvocato Nino Cacia  non ha, infatti, formalmente dichiarato la morte dell’imputato e il processo si è svolto  per volontà della famiglia che ha voluto così onorare fino  alla fine la memoria del loro caro, rinunciando alla dichiarazione di estinzione del reato per morte del reo, che pure era possibile e chiedendo, dunque, che venisse giudicato>. Così recita  la nota diffusa dai familiari del collega recentemente scomparso.

“Dopo questi anni di profonda inquietudine vissuta da Gianni, la famiglia vuole dedicare questa vittoria interamente a Lui, a questa professione che tanto amava e alla città di Augusta.
Per noi e per tutti coloro che Gli sono stati vicini è una gioia triste. –hanno commentato la moglie Liana e i figli Valerio ed Alessandra- Ringraziamo l'avvocato Nino Cacia che, nonostante tutto, ha reso onore alla sua memoria. Un ulteriore ringraziamento va a chi, da sempre, ha creduto in lui”. 
Gianni D'Anna aveva raccontato la sua vicenda il 10 marzo dello scorso anno nel corso del convegno promosso dall'Unci, intitolati "Giornalisti minacciati in Sicilia: mai soli", che si è svolto ad Augusta (Siracusa) in collaborazione con l'Ordine dei Giornalisti di Sicilia e l'Assostampa siciliana. 
<Questa assoluzione, arrivata dopo 12 anni di calvario giudiziario, - ha osservato il fiduciario dell'Unci siracusana, Francesco Nania - ripropone con forza il tema delle querele temerarie e degli intenti intimidatori che le muovono. Una deriva diretta a far tacere la stampa libera e i giornalisti più esposti, che seguiamo con grande attenzione".

“Le sue parole nel corso del convegno del marzo scorso – ha sottolineato il vice-presidente nazionale dell’Unci, Leone Zingales, ricordando la figura di D'Anna – ci avevano particolarmente colpito. Aveva raccontato con precisione, puntualità e senza rancore quello che gli era accaduto. E attendeva fiducioso il giudizio, certo di avere svolto il suo lavoro con correttezza e serietà. Ai familiari di Gianni D’Anna il cordoglio dell’Unione cronisti”.

 

 

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