Premio Cronista

Consigli Nazionali

Registrati al sito

Cerca nel sito

Visite nel sito

Visite OggiVisite Oggi50
Visite MeseVisite Mese1867
Tot. visiteTot. visite131591

Abbiamo 58 visitatori e nessun utente online

Martedì, 19 Giugno 2018 14:13

L’UNCI RICORDA GIUSEPPE FAVA. ZINGALES: "DAVA FASTIDIO AI BOSS E AI “COMITATI D’AFFARI”, PER QUESTO LO HANNO UCCISO. NON LO DIMENTICHEREMO MAI"

Valutazione attuale:  / 0
ScarsoOttimo 

A Catania numerosi eventi per ricordare il giornalista e scrittore ucciso dalla mafia nel 1984

 

Oggi ricorre il 34esimo anniversario della morte di Giuseppe Fava, giornalista e scrittore, ucciso dalla mafia a Catania la sera del 5 gennaio 1984. Alle 17, da piazza Roma, il via alle manifestazioni promosse da associazioni e movimenti. Partirà il corteo dei Siciliani Giovani che si concluderà in via Fava. Alle 18 è previsto un presidio accanto alla lapide di via Fava e alle 19, al teatro Verga, si svolgerà un incontro-dibattito con la partecipazione di Claudio Fava e che sarà preceduto dalla proiezione di un trailer-film, e in chiusura, sarà consegnato il premio Fava 2018 alla memoria di Daphne Caruana Galizia. "Era un giornalista come pochi – ha sottolineato il vice-presidente nazionale dell’Unci, Leone Zingales – che verificava con attenzione e puntigliosità tutte le notizie che acquisiva. Un giornalista con la “schiena dritta” che ha dato fastidio ai boss, ai “comitati d’affari” inquinati e alle lobby politico-mafiose che hanno poi deliberato la sua “condanna a morte”. L’Unione cronisti ricorda Fava con immutata riconoscenza". Per il presidente dell’Unci Sicilia, Andrea Tuttoilmondo, "oggi più che mai con la sua straordinaria testimonianza di coraggio, Giuseppe Fava rappresenta un indelebile punto di riferimento per intere generazioni di cronisti. Professionisti che nonostante le difficoltà di un contesto storico così difficile, seguendo sul solco tracciato da Fava hanno improntato la propria formazione ad una costante ricerca di verità e giustizia". Nel Giardino della Memoria di Ciaculli, cronisti e magistrati nel gennaio del 2005 hanno piantato un albero dedicato a Giuseppe Fava. E’ stato il primo albero piantato nel Giardino, assieme a quello dedicato a Borsellino. Lo scorso luglio Claudio Fava, all’indomani della visita della Commissione parlamentare antimafia nel Giardino della Memoria di Ciaculli, ha fatto pervenire un messaggio all’Unci: "Un Giardino della Memoria sono radici, piantate a trattenere insieme le cose accadute, i volti, le storie, le rabbie, i lutti, le promesse, le illusioni, le sfide, le verità rivelate e quelle taciute. E’ così ovunque, anche a Palermo, nelle tre terrazze di terra e di alberi piantate a Ciaculli. Da una parte la luce del golfo, dall’altra la montagna bianca e in mezzo questo lembo di terra riempito con i nomi di tutti i caduti per mano di Cosa nostra. Come un punto fermo. Radici salde. Memoria che cresce. I frutti? Quelli, nel Giardino della Memoria, non ci sono. I frutti stanno fuori da quel fazzoletto d’alberi e di lapidi. I frutti sono i vivi, non i morti: il loro modo di far buon uso di questa memoria e di evitare che servano altri ulivi, altri nomi, altre lapidi. I frutti toccherà a noi raccoglierli, se ne saremo capaci". "Questo luogo – aveva dichiarato il 19 luglio scorso Claudio Fava – fa parte oramai da tempo di quei siti in cui viene espresso l’esercizio della memoria ai più alti livelli, grazie all’opera di magistrati e giornalisti che lo gestiscono a pieni voti".

b_0_0_0_00_images_pieghevole-Giardino-della-memoria-01.jpg

Leggi articolo

Depliant per il Giardino della Memoria


 

b_0_0_0_00_images_giornatamemoria2010.gif

 Leggi articolo 

Libro Giornata della Memoria

 

b_0_0_0_00_images_qalfano.gif

  Leggi articolo 

Quaderno sul Ddl Alfano