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CELEBRATA A PALAZZO SPINOLA A GENOVA LA
QUARTA GIORNATA DELLA MEMORIA
Mantenere viva la memoria dei colleghi uccisi
serve a tutelare i cronisti che scrivono di mafia


E’ stata celebrata sabato 28 maggio a Genova, nella sala
del consiglio provinciale a Palazzo Doria Spinola, la quarta edizione della
Giornata della memoria dei giornalisti uccisi da mafia e terrorismo, organizzata
dall’Unci: i nomi di vittime e feriti sono stati letti in un’atmosfera di
commozione. A Genova è stata scritta una delle pagine più dolorose della storia
degli “anni di piombo”, tra il 1970 e il 1980. Proprio a Genova dove Brigate
Rosse e Autonomia Operaia hanno steso la loro rete di adepti e informatori nei
cantieri navali, nelle acciaierie, nelle fabbriche, ma anche negli uffici
pubblici, inizia l’attacco al mondo dell’informazione. La sera del 1° giugno
1977 un terrorista, all’uscita del garage della redazione di via Varese, spara a
Vittorio Bruno (vicedirettore de Il Secolo XIX). Alcuni proiettili raggiungono
agli arti il giornalista che dopo essere stato ferito riesce a salire nuovamente
sull’auto e a suonare il clacson per dare l’allarme. E’ la prima aggressione
armata a un giornalista.Poche ore dopo, la mattina del 2 giugno, a Milano viene
ferito Indro Montanelli (direttore del Giornale) e, il giorno successivo, il 3
giugno, a Roma viene ferito il collega genovese Emilio Rossi (direttore del
Tg1-Rai) raggiunto da 12 colpi di pistola. Per alcuni giorni resta tra la vita
e la morte. Nelle fotografie in alto la sala del Consiglio provinciale a Palazzo
Spinola, i partecipanti alla Giornata ascoltano in piedi i nomi dei cronisti
uccisi, la testimonianza di Lirio Abbate; la deposizione di una corona alla
lapide di Piazza della Libertà con il questore Filippo Piritore.
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NELLA SEDE
DELL'ASSEMBLEA SICILIANA
La Giornata della Memoria dei cronisti nel
2012 si svolgerà a Palermo
L’Unci
celebrerà il 3 maggio 2012, a Palermo, la quinta Giornata della memoria dei
giornalisti uccisi dalle mafie e dal terrorismo nel dopoguerra in Italia per
ricordare loro e anche tutti gli altri colleghi che alla libertà di stampa hanno
sacrificato la vita nel resto del mondo e per essere vicini a quanti ancora oggi
subiscono intimidazioni e minacce per assolvere al diritto-dovere di informare.
La manifestazione, organizzata dal Gruppo Siciliano dell'Unci, in collaborazione
di Associazione siciliana della Stampa e Ordine dei giornalisti di Sicilia, si
svolgerà nella sala Gialla di Palazzo dei Normanni, sede dell'Assemblea
regionale siciliana.
Oltre agli interventi delle autorità e dei rappresentanti degli enti del
giornalismo, vi sarà uno spazio per le testimonianze dei familiari dei colleghi
uccisi e per quelli che sono stati feriti.
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PROPOSTA DI
LEGGE ANALOGA AL CENTRODESTRA
Intercettazioni: forti riserve
per il voltafaccia del Pd
“Suscita molte riserve
l’indirizzo censorio che ispira la proposta di legge del Pd sulle
intercettazioni in analogia con quelle del Pdl, come già denunciato dal
sindacato dei giornalisti. L’Unci, Unione Cronisti Italiani, insieme con la Fnsi
condivide uno degli intenti dell’iniziativa, e cioè l’esigenza di evitare che
“siano danneggiate persone terze coinvolte senza rilevanza alcuna”. Ma una
disciplina così orientata ha un senso più chiaro se riferita al cittadino
comune, mentre non ha ragion d’essere per chi – a prescindere da eventuali reati
commessi – ha ruoli pubblici che
non solo determinano una privacy
attenuata, ma esigono un controllo della pubblica opinione sui comportamenti che
abbiano riflessi appunto pubblici. . Nessuna proposta perciò è credibile e
seria se non bilanciata da una norma che preveda l’esclusione da misure di legge
restrittive
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